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Che cos’è la salute?
Dal mio punto di vista e dalla mia esperienza, la salute, così come la malattia, è il risultato diretto di uno stile di vita, di abitudini quotidiane e di micro-accumulazioni protratte nel tempo.
Non parliamo di giorni, ma di mesi e anni. Sia la salute che la malattia seguono sempre due direzioni possibili: o migliorano o peggiorano. Non esiste uno stato di “non succede niente”, perché tutto è in costante movimento e nulla rimane fermo.
Per questo il mio approccio al recupero, al mantenimento del benessere e alla prevenzione delle malattie è sempre e necessariamente olistico. Corpo, mente, emozioni, energie e anima interagiscono continuamente tra loro, influenzandosi a vicenda.
Il corpo è costantemente alla ricerca dell’equilibrio, perché l’equilibrio è la sua condizione naturale di funzionamento.
Il nostro corpo non è una semplice macchina biochimica: è un sistema estremamente complesso ed elettromagnetico. Trasforma l’acqua in acqua strutturata, creando una rete di comunicazione e trasmissione sempre attiva.
Siamo come una radio: riceviamo e trasmettiamo continuamente informazioni. Attraverso i campi elettromagnetici, ogni singola cellula, tramite la sua membrana, riceve messaggi e segnali che determinano il suo comportamento.
Tutto parte dalla nostra percezione della realtà. La percezione genera emozioni, le emozioni vengono decodificate dalla mente e il cervello, a sua volta, impartisce ordini agli organi e ai sistemi, che producono sostanze chimiche, neurotrasmettitori e ormoni per rispondere all’ambiente che ci circonda.
In questo processo si attivano due grandi sistemi: il sistema simpatico, che ci mette in stato di attacco o fuga, e il sistema parasimpatico, che ci porta in uno stato di calma, rigenerazione, disintossicazione e autoguarigione.
Il problema è che, indipendentemente dal fatto che il pericolo o l’allarme siano reali o solo mentali, il corpo reagisce allo stesso modo. Proiezioni nel futuro, rivisitazioni del passato, stress costante per motivi economici, familiari, personali o professionali, ansia, paure e fobie mantengono attivo per la maggior parte della giornata il sistema simpatico.
Questo genera continue inondazioni di adrenalina e cortisolo, alterando profondamente l’equilibrio dell’intero sistema. La malattia inizia quasi sempre da uno squilibrio elettromagnetico, che interrompe la corretta comunicazione tra le cellule. Con il tempo questo squilibrio crea terreni organici più acidi o più alcalini del normale, favorendo lo sviluppo e la proliferazione di microrganismi patogeni.
Le loro tossine e le loro associazioni portano progressivamente alla degenerazione dei tessuti, alla disfunzione degli organi e al collasso dei sistemi. Quello che descrivo è un riassunto molto semplificato, ma sufficiente per comprendere una verità fondamentale: l’equilibrio è la chiave di una vita sana a tutti i livelli.
Per questo non si tratta solo di applicare metodi altamente efficaci come il biomagnetismo olistico, il riequilibrio energetico, il lavoro sulle emozioni cristallizzate o il ripristino dell’integrazione degli emisferi cerebrali. Tutto questo è importante, ma non sufficiente se non è accompagnato da una trasformazione profonda dello stile di vita.
È necessario passare da uno stile di vita insano e distruttivo a uno sano e costruttivo. Cambiare le proprie scelte, le abitudini, l’alimentazione, l’idratazione, l’attività fisica, i pensieri e soprattutto la percezione dell’ambiente e delle situazioni in cui si vive.
Ed è qui che avviene il cosiddetto “miracolo”: il corpo si autoregola, si autoguarisce e la qualità della vita cambia. Cambia perché TU HAI CAMBIATO. Perché hai compreso che tutto conta, che tutto apporta, e diventi consapevole che la tua salute dipende per circa l’80% da te, dalle tue scelte e dalle tue abitudini.
È molto più efficace occuparsi attivamente della propria salute olistica che vivere nella preoccupazione costante, perché la paura è la causa di circa il 50% delle malattie e la fede rappresenta il 50% delle guarigioni, come ricordava il dottor Isaac Goiz Durán.
Se questo approccio olistico oggi ti risuona, forse è il momento di cambiare visione, di cambiare medico e medicina quando l’approccio non è integrale e olistico. Un approccio limitato riduce le opzioni di guarigione e, di conseguenza, le possibilità di ritornare allo stato naturale dell’essere, che è la salute.
La malattia non è la norma: è lo squilibrio, l’anomalia, la distorsione. La salute è l’equilibrio, ed è la nostra condizione naturale quando scegliamo consapevolmente di viverla.
